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FINANZIATE LE RICERCHE SULLA SLA DEL CIBIO DI TRENTO

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L’Università di Trento protagonista della ricerca italiana sulla Sla.
Tre dei sette progetti finanziati quest’anno da AriSla, la fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica, coinvolgono Alice Migazzi e Manuela Basso del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Ateneo.
Il progetto coordinato dalla giovane assegnista di ricerca Alice Migazzi è Senals. Lo studio pilota esplora approcci innovativi per comprendere meglio i meccanismi di neurodegenerazione e neuroinfiammazione e valutare nuovi approcci terapeutici per rallentare l’invecchiamento prematuro delle cellule che supportano quelle del sistema nervoso centrale.
Lo studio coordinato da Manuela Basso, professoressa del Dipartimento Cibio, si chiama invece EVTestInALS. È un lavoro di clinica osservazionale che intende identificare nuovi biomarcatori utili per avere indicazioni sulla progressione della Sla. Il terzo progetto in cuiè coinvolto l’ateneo trentino è uno studio pluriennale che ha come obiettivo la verifica sperimentale preclinica di approcci di terapia genica. Si tratta di Gattals, coordinato da Valentina Bonetto dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, con partner Manuela Basso.
(foto Unitn)