Home Notizie SI ATTENDE L’ESITO DELL’AUTOPSIA SUL CORPO DELL’UOMO TROVATO MORTO NEI BOSCHI

SI ATTENDE L’ESITO DELL’AUTOPSIA SUL CORPO DELL’UOMO TROVATO MORTO NEI BOSCHI

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Un muro di sassi coperto da un telo impermeabile, dei bastoni di legno per tenerlo steso in posizione, un diario, scorte d’acqua, pile, torce, due sacchi a pelo.
Si era evidentemente sistemato da tempo l’uomo ritrovato cadavere in un rifugio nei boschi di Molina di Fiemme la sera del 2 maggio; 500 metri prima della foce del Rio Cadino, destra orografica, lato interno rispetto alla strada dei bacini montani usata per il rispristino del rio dagli schianti di Vaia, ad un chilometro dall’abitato.
A rinvenire il corpo, in avanzato stato di decomposizione, supino, appena fuori dal rifugio, un giovane che stava facendo un giro col cane in località Presepio.
Dalle prime indagini dei carabinieri di Cavalese, non si tratterebbe di un uomo del posto, dato che non risultano denunce di scomparsa.
La vittima, un uomo alto – solo questo si è potuto accertare dal primo esame – non aveva documenti.
Il decesso probabilmente risale a dicembre, quando si ferma la conta dei giorni, che l’uomo appuntava con una crocetta sul diario, probabilmente poco prima di Natale. Una conta che parte da luglio.
Forse è stato il freddo a condannarlo, sicuramente il corpo è rimasto nel rifugio qualche mese, senza che nessuno se ne accorgesse.
Forse l’autopsia rivelerà qualcosa di più, assieme alle indagini del nucleo investigativo dei militari di Trento.
Il corpo intanto è stato recuperato dai vigili del fuoco volontari di Molina di Fiemme, trasportato alla camera mortuaria dell’ospedale di Cavalese, da dove sarà spostato al Santa Chiara per l’esame autoptico che dovrebbe avvenire nelle prossime ore.