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EPATITE ACUTA PEDIATRICA, CAMBIA LA DEFINIZIONE DI “CASO” E ARRIVA LA NUOVA CIRCOLARE DEL MINISTERO

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Epatite acuta pediatrica, sono 27 i casi probabili riportati in Italia, di cui 26 ospedalizzati. La maggior parte dei pazienti ha meno di 5 anni. Il ministero della Salute ha
predisposto una apposita scheda di segnalazione dei casi di epatiti pediatriche di origine sconosciuta, al fine di uniformare la raccolta delle informazioni utili ad indagare e
classificare i casi. Lo evidenzia la nuova circolare ministeriale ‘Casi di epatite acuta a eziologia sconosciuta in età pediatrica. Aggiornamento sulla situazione epidemiologica, sulle
definizioni di caso e sulla sorveglianza’, che segue quella del 23 aprile scorso e che definisce anche le modalità di invio. Le Regioni e Province autonome, si legge, devono inviare le schede di segnalazione al Ministero della salute e all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Nella circolare si raccomanda inoltre alle regioni di dare “massima diffusione tra i Pediatri di Libera Scelta, i Medici di Medicina Generale e le strutture di assistenza ospedaliera e territoriale, in particolare le Unità gastroenterologiche ed epatologiche pediatriche, delle informazioni disponibili e aggiornate”. La circolare informa inoltre del fatto che la definizione di caso adottata in un primo momento dall’ECDC e rispondente a quella utilizzata nel regno Unito, è stata rivista. La attuale definizione di caso proposta dall’OMS-ECDC non include “casi confermati” e utilizza il limite di 16 anni e il periodo dal 1 ottobre 2021 come comune criterio per consentire di ampliare il bacino dei casi. Al momento le misure raccomandate consistono in una
buona pratica igienica generale che dovrebbe essere implementata nelle strutture educative per l’infanzia in cui si verificano focolai di gastroenterite.