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PELLEGRINAGGIO DEI LADINI, SI E’ RINNOVATA LA TRADIZIONE

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Si è svolto anche quest’anno il pellegrinaggio dei fedeli ladini della Val Badia, che dal 2 giugno e per tre giorni si sono ritrovati a camminare e pregare dalla val Badia fino al convento di Sabiona e ritorno.
Un percorso a piedi, dalla val Badia al convento, attraverso passi e sentieri alpini, lungo i 110 chilometri (tra andata e ritorno) che separano la valle da Sabiona, prima sede vescovile della chiesa di Bolzano-Bressanone. Centinaia di uomini badioti si metteranno in cammino alla volta della “montagna sacra” sopra Chiusa, in pellegrinaggio, come oramai succede da secoli e secoli.
La tradizione di questo pellegrinaggio della Val Badia si perde nella notte die tempi, dato che è certo, che la processione è ben più antica della sua prima menzione in un documento scritto oltre 500 anni fa.
Sono stati 722, in totale, i fedeli ladini che quest’anno si sono messi in cammino.La processione, seguendo una secolare usanza che si rinnova da più di 500 anni, si svolge ogni tre anni con la partecipazione di un migliaio di uomini provenienti dalle 12 parrocchie della val Badia. L’ ultimo pellegrinaggio risale al 2018, cioè prima della pandemia del Covid. E dunque dopo quattro anni ha rivissuto l’antica tradizione devozionale.
La marcia di avvicinamento a Sabiona prevede il pernottamento dei pellegrini a San Pietro in val di Funes.
Tra i partecipanti anche il vescovo diocesano della Diocesi di Bolzano Bressanone Ivo Muser che ha celebrato la Santa Messa nel convento di Sabiona venerdì 3 giugno.
Al centro della sua omelia, l’importanza di vivere la fede nella concretezza e di testimoniare la fede nella quotidianità.
Dopo la tappa al monastero, i pellegrini hanno fatto ritorno a casa, ancora a piedi: in attesa del prossimo pellegrinaggio, previsto nel 2024.