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DEVASTAZIONI IN PIAZZA DUOMO A TRENTO DA PARTE DI UN UOMO GIA’ NOTO PER PROBLEMI PSICHICI

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Fioriere rovesciate davanti ai locali, transenne gettate contro la porta laterale del Duomo e contro la fontana del Nettuno riempita di rifiuti.
Scene di devastazione e vandalismi nella notte in centro a Trento.
A denunciarlo con video e foto caricati sui social il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Demattè.
Sul posto le forze dell’ordine e i vigili del fuoco.
Alle 8 di questa mattina la piazza era già ripulita e il responsabile identificato.
Si tratta del 50enne che in più occasioni nel recente passato ha creato scompiglio fra Pergine e il capoluogo.

Questa la nota del sindaco di Trento che respinge le speculazioni, ma chiede un intervento degli organi competenti: “Il raid che ieri notte ha colpito piazza Duomo non è opera dei vandali né di spacciatori o criminali e neppure di qualche ubriaco. A ribaltare fioriere, spostare transenne e spargere rifiuti in ogni dove è stata una persona nota alle forze dell’ordine e soprattutto al centro di salute mentale. Si tratta insomma di un soggetto fragile, che ha seri problemi psichiatrici, inviato solo pochi giorni fa dalla Questura al Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Pergine, dove però non c’erano posti disponibili.
“Questo è un episodio che poteva essere evitato. Non dall’Amministrazione comunale però, visto che noi ci siamo attivati già lo scorso weekend, quando ci è stata segnalata la presenza in città di questa persona, che chiaramente non è in sé e ha bisogno di cure – spiega il sindaco Franco Ianeselli – Ho parlato a lungo con questa persona malata e ho contattato io stesso i vertici dell’Azienda sanitaria per richiedere un trattamento sanitario obbligatorio che può essere disposto dal sindaco solo se due medici ne ravvisano la necessità. Purtroppo non si è ritenuto di intervenire per ragioni che non comprendo e questi sono i risultati”.
Continua il sindaco: “Questo episodio ci riempie di amarezza non solo perché vedere piazza Duomo devastata è un colpo al cuore per chiunque ami la città. Dispiace anche constatare che c’è chi specula, forse a fini elettorali, sulle disgrazie degli altri, distribuendo colpe e responsabilità a casaccio. Personalmente credo siano altre le riflessioni da fare. Quel che è accaduto ci interroga sull’adeguatezza e la reale accessibilità dei servizi dedicati a chi soffre di problemi mentali. Perché è chiaro che la persona che ha infierito su piazza Duomo ieri notte non doveva essere in giro, ma in una struttura protetta, al sicuro dalla propria furia e dalla propria malattia”.
Stamattina, già alle 8, piazza Duomo era stata perfettamente ripulita e rimessa in ordine dagli addetti di Dolomiti Ambiente con la consueta efficienza. Sul posto subito dopo l’accaduto sono intervenuti anche la polizia di Stato e i vigili del fuoco”.