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CROLLO DELLA MARMOLADA, RIPRESE LE RICERCHE, 20 ESCURSIONISTI DISPERSI

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Sono riprese questa mattina le ricerche dei 20 escursionisti dispersi dopo il distacco di un seracco di ghiaccio lungo 2 km che ha travolto 3 distinte cordate di escursionisti che si trovavano lungo la via Normale.
I vigili del fuoco hanno presidiato tutta la notte con i droni la zona del crollo in Marmolada e poco prima delle 8 si sono alzati in volo anche i droni del Soccorso alpino del Trentino. Nel frattempo a Canazei sono arrivati due gruppi di parenti di vittime e dispersi, che sono saliti di numero: sono infatti tre o quattro in più dei 16 comunicati ieri. Le vittime sono tutte al Palaghiaccio di Canazei, dove è stata allestita la camera ardente e dove i parenti, in mattinata, inizieranno il doloroso rito dei riconoscimenti dei corpi.
Al momento sono 6 le vittime confermate: tre italiani, un cecoslovacco, più un uomo ed una donna non ancora identificati, ma il bilancio è verosimilmente destinato ad aggravarsi. Fra i dispersi ci sono anche due trentini, una donna del perginese Liliana Bertoldi e Davide carnielli di Fornace. Le condizioni meteorologiche saranno determinanti per valutare
l’intervento diretto dei soccorritori: il freddo e le basse temperature sono fondamentali per garantire un minimo di
sicurezza alle operazioni, visto che sulla montagna è rimasto un’enorme quantità di ghiaccio pericolante. Per valutare come procedere sarà fondamentale la valutazione dei meteorologi di Arabba e Meteo Trentino.
La massa di materiale staccatosi dal ghiacciaio è scesa da una velocità di 300 chilometri l’ora. E’ quanto hanno accertato i tecnici del Soccorso Alpino che hanno mappato tutta l’area della montagna in cui si è verificato il crollo del seracco.

Nella notte, con il supporto dei droni dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino, sono proseguiti i sopralluoghi della Protezione civile del Trentino sull’area interessata dal distacco del seracco dalla calotta di Punta Rocca ad una quota di 3.200 metri.

Attivato il numero 0461.495272 per segnalare eventuali mancati rientri.

“Questa è una giornata di lutto per il Trentino. ha detto il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti. Il cordoglio anche del premier Mario Draghi. Alle 11 previsto a Canazei l’arrivo del Capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che insieme al presidente Fugatti, al presidente del Veneto Luca Zaia e quello dell’Alto Adige Arno Kompatscher e agli amministratori locali faranno un punto della situazione per decidere come proseguire le ricerche dei dispersi e mettere in sicurezza la parte del ghiacciaio che rischia ancora di crollare.
La procura di Trento ha aperto un’ indagine per il reato di disastro colposo.
“Di fronte a questa tragedia senza precedenti resta solo la forza dell’abbraccio fraterno, capace di portare un po’ di luce nel buio che tutti, in quest’ora, ci travolge”. Così l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi e il vescovo di Belluno Renato Marangoni.

I feriti che attualmente sono ricoverati negli ospedali di Trento, Bolzano, Belluno e Treviso sono 8, di cui due versano in gravi condizioni.

Sono in corso le verifiche per identificare i proprietari delle 16 auto che attualmente si trovano nei parcheggi situati nei pressi dei sentieri di accesso all’area.