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MARMOLADA, GLI AGGIORNAMENTI: 17 DISPERSI, 6 MORTI

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Attualmente risultano dispersi 17 alpinisti. Sono invece otto i feriti, di cui due in gravi condizioni. Tra i feriti ci sono due cittadini tedeschi. Per ora i deceduti sono sei, dei quali quattro già identificati.
Tra le 20 e le 25 persone, parenti e familiari dei dispersi dopo il disastro, questa mattina si sono presentate al comando dell’Aiut Alpin e del corpo di Soccorso alpino di Canazei per chiedere notizie. Tra questi, anche due coppie di genitori, che sono arrivate chiedendo notizie dei rispettivi figli, usciti ieri in escursione con una guida e mai rientrati.
Sono 4 i feriti ricoverati a Trento. Due di questi si trovano in rianimazione e altri due, meno gravi, sono invece in reparto. Si tratta di una donna di Pergine Valsugana di 29 anni che si trova in rianimazione, di una donna di Como di
51 anni non grave ricoverata in reparto, cui si aggiungono un 27enne di Barbarano Mossano (Vicenza) inizialmente portato in ospedale a Cavalese e poi trasferito al Santa Chiara di Trento.
Infine, è in condizioni stabili ed è anch’egli ricoverato in reparto, un 33enne di Pergine Valsugana che inizialmente era
stato portato a Bolzano ed ora è in rianimazione a Trento.

A quanto si apprende, inoltre, sono stati tutti identificati i proprietari delle 16 auto che ieri sera erano state ritrovate
nei parcheggi attorno a Passo Fedaia. La Questura di Trento sta cercando conferme delle persone coinvolte nel crollo del seracco di ghiaccio anche attraverso le auto lasciate la scorsa notte nei parcheggi solitamente utilizzati dagli escursionisti. Attualmente, risultano circa una decina di automobili di cui ancora non si è riusciti a individuare i proprietari.
Il questore vicario di Trento, Luigi Di Ruscio, in riferimento alla presenza di curiosi che cercano di avvicinarsi
all’area interessata dalla valanga sulla Marmolada esorta le persone a non avvicinarsi alla zona del disastro, perché, al di là della pericolosità del sito e all’inciviltà di questi comportamenti, c’è il rischio di intralciare le operazioni dei soccorritori”.
“Saremo duri nei confronti di chi viola i divieti”, ha aggiunto Di Ruscio.
Uno dei feriti più gravi tra gli 8 recuperati ieri sul ghiacciaio della Marmolada è ricoverato all’ospedale di Treviso. E’ in prognosi riservata.
Cordoglio per le vittime, preoccupazione per i dispersi e un ringraziamento ai soccorritori” del disastro della Marmolada sono stati espressi dal vicepresidente della Camera Ettore Rosato. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per esprimere
cordoglio e vicinanza per la tragedia della Marmolada.