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GOVERNO DRAGHI AL CAPOLINEA, IL PREMIER VA DA MATTARELLA

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Dopo che ieri in Senato Lega, Forza Italia e M5s non hanno votato per Draghi oggi il premier si è presentato alla Camera dove ha chiesto di sospendere la seduta per recarsi al Colle e presentare le dimissioni al capo dello Stato Mattarella.
Seduta sospesa fino alle 12.
Draghi questa mattina è stato accolto dall’ applauso dell’ aula, ma ieri al Senato con 95 voti a favore e 38 no – di fatto ha incassato la fiducia, ma ha perso la maggioranza.

Il presidente della Repubblica potrebbe sciogliere il Parlamento e dunque si tornerebbe alle urne, quasi certamente il 2 ottobre.

Tra i senatori trentini esulta Andrea de Bertoldi di Fratelli di Italia, il suo partito ha votato no alla fiducia e chiede elezioni subito.
Per Donatella Conzatti di Italia Viva che ha votato si è un peccato perdere un premier simile.
Elena Testor della Lega non ha preso parte al voto.
Pieno sostegno a Draghi dai senatori della Svp.
Il sindaco di Trento Franco Ianeselli, tra i duemila primi cittadini che hanno firmato il documento pro Draghi, ha consegnato ai social il suo commento: “Dispiace per l’Italia. Le elezioni restano l’espressione massima della democrazia. Ci si confronterà lì”.
Per Ugo Rossi di Azione “Questa è la fine indegna di una legislatura disastrosa. Cialtroni populisti hanno mandato a casa l’italiano più illustre”.
Per Diego Binelli, della Lega «il premier è rimasto vittima dei 5 stelle e dei cecchini del Pd. Noi eravamo disposti ad andare avanti ma la nostra ipotesi di un governo senza 5 stelle non è stata neanche presa in considerazione”.