Home Rubriche Le ragioni dell’autonomia QUANDO NASCE L’ AUTONOMIA DEL TRENTINO ALTO ADIGE

QUANDO NASCE L’ AUTONOMIA DEL TRENTINO ALTO ADIGE

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Dopo la definitiva soppressione del Principato vescovile, avvenuta nel 1813, il Trentino divenne parte della Contea austriaca del Tirolo. Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale il trattato di Saint Germain sancì il passaggio del Trentino Alto Adige dall’Austria all’Italia: un passaggio non certo indolore, soprattutto per la minoranza linguistica tedesca, che dovette subire l’italianizzazione voluta da fascismo, culminata nelle opzioni, che videro l’adesione massiccia della popolazione germanofona al trasferimento nel Reich nazista. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nonostante le speranze di alcuni di riannessione all’Austria, Vienna e Roma riuscirono a trovare un accordo che pose le basi per l’autonomia regionale del Trentino Alto Adige. Il 5 settembre in Trentino e in Alto Adige si celebra la giornata dell’Autonomia perché in questa data, nel 1946 l’allora ministro degli Esteri italiano, il trentino Alcide Degasperi, e il suo omologo austriaco Karl Gruber firmarono quello che è conosciuto come l’Accordo Degasperi-Gruber, o Accordo di Parigi, la pietra miliare dell’autonomia trentina e altoatesina.
L’accordo riconosceva la completa uguaglianza di diritti tra cittadini di lingua italiana e tedesca e concedeva ampie autonomie legislative ed esecutive al Trentino e all’Alto Adige, all’interno di un contesto che attribuiva però maggiori poteri alla Regione anziché alle due Province autonome. Successivamente il testo dello Statuto, approvato dall’Assemblea costituente italiana (incaricata di scrivere la Costituzione dell’Italia repubblicana e post-fascista), è diventato la legge costituzionale n. 5, promulgata il 26 febbraio del 1948.