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LA CIRCONVALLAZIONE FERROVIARIA AL VIA LA SECONDA FASE

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Il progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento corre veloce ed entra ora in fase realizzativa: nei prossimi giorni il bando di gara a livello europeo, entro l’anno l’individuazione dell’appaltatore, entro l’anno previsto il perfezionamento delle trattative per gli espropri, a marzo 2023 i primi cantieri a Trento sud e a Trento nord, la fine dei lavori prevista nel giugno del 2026. Il punto a Trento, tra provincia, comune, la commissaria del governo della linea Fortezza-Verona, Paola Firmi e il responsabile dell’area Nord Est di RFI, Giuseppe Romeo, perché l’ opera trentina è uno dei lotti per il quadruplicamento della linea ferroviaria fortezza Verona. Un opera, la circonvallazione di Trento, che costerà 1 miliardo e 270 milioni, non più 930 milioni, il 35 per cento in più di quanto previsto a causa dell aumento dei prezzi dei materiali, coperto comunque da nuove misure di governo.
Nella chiusura dell’ iter autorizzativo, inseriti il decreto ministeriale di compatibilità ambientale e il parere positivo del consiglio superiore dei lavori pubblici.
Nell’ordinanza firmata dalla commissaria, in via di pubblicazione, anche il quadro riepilogativo delle raccomandazioni emerse durante l’iter organizzativo, che entra negli atti di gara.
L’opera da oltre un miliardo di euro finanziata con i fondi del PNRR dovrebbe deviare il trasporto merci sotto la collina est passando per le zone inquinate dell’ex Sloi e Carbochimica.
Per ottenere i finanziamenti europei, va conclusa entro il 2026 e ha già ricevuto il via libera dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Romeo ha spiegato come, dalle verifiche fatte e quindi approvate a livello ministeriale, là Marzola sarebbe stabile e non soggetta a frane ed i corsi d’acqua sotterranei non influenzati dal tracciato sotterraneo del tunnel.