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LADINITA’ SBIADITA, LO DICE IL REPORT DELL’ AUTORITA’ DELLE MINORANZE

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E’ stata presentata oggi a Trento la relazione annuale dell’ Autorità per le minoranze linguistiche del Trentino, un’ istituzione che promuove e tutela ladini, mocheni e cimbri.
L’ Autorità – è stato detto dalla presidente Katia Vasselai – sta cercando di promuovere una certificazione ufficiale di conoscenza della lingua ladina, di aumentare l’indennità di bilinguismo riconosciuta a chi nel settore pubblico garantisce all’utenza un servizio in doppia lingua e di informare i cittadini fassani sull’importanza della standardizzazione della lingua ladina parlata in valle, pur nel rispetto della dignità del ladino di Fassa tradizionale.
Proprio per quanto riguarda i ladini, è emerso anche dalla recente rilevazione della popolazione, che giovani e anziani sentono molto l’appartenenza ladina, mentre l’età di mezzo risente di un calo d’affezione.
Per questo si sta aprendo una seria riflessione tra i fassani per stimolare l’orgoglio di appartenere alle terre alte di minoranza linguistica.
E’ stata elogiata poi la recente proposta della giunta provinciale di scegliere il comune mocheno di Palù del Fersina
come destinatario del contributo straordinario da 20 milioni di euro del Pnrr sulla rinascita dei borghi periferici.
Per quanto riguarda i cimbri l’invito rivolto ai trentini è di abbandonare una visione puramente folkloristica delle lingue minoritarie.