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A TRENTO 300 PERSONE IN STRADA SENZA UNA CASA, LA DENUNCIA DELL’ ASSEMBLEA ANTIRAZZISTA

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«A Trento 300 persone vivono per strada. C’è stato un taglio nei posti di accoglienza».
La denuncia arriva dall’Assemblea antirazzista Trento che ha inviato una lettera aperta alle istituzioni, al presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, al commissario del Governo, Gianfranco Bernabei, al sindaco di Trento, Franco Ianeselli, al presidente del Consiglio delle autonomie locali, Paride Gianmoena, e al questore, Maurizio Improta.
Le persone che vivono in strada – informa l’organizzazione – sono perlopiù di origine pachistana.
Fino a pochi anni fa i posti nei progetti di accoglienza erano 1.700, poi è stata fatta la scelta di ridurli progressivamente a 600, si legge ancora nella lettera che è già stata firmata, tra gli altri, anche da padre Alex Zanotelli, dalla docente universitaria Barbara Poggio, dallo storico Francesco Filippi, dall’avvocato Giovanni Guarini.
La richiesta è di tornare ad un sistema di accoglienza diffuso su tutto il territorio provinciale, lavorando in sinergia con le comunità locali così come è avvenuto per l’accoglienza delle persone ucraine.