Home Notizie IN TRENTINO IL CONSUMO DI SUOLO E’ MOLTO ELEVATO

IN TRENTINO IL CONSUMO DI SUOLO E’ MOLTO ELEVATO

128

In Trentino, specie nei fondovalle, il consumo di suolo è elevato. Se a inizio ‘900 erano circa 80-90 gli ettari di suolo insediato per persona in Trentino, due
anni fa eravamo a quota 398. Solamente lo scorso anno 38 nuovi ettari di terreno sono stati intaccato.
Il dato della nostra provincia è il peggiore rispetto ad altri territori alpini come quelli di Aosta, Belluno, Sondrio e Bolzano. Un quarto circa dei fondovalle è sottratto alla natura e all’ambiente, con un trend incoerente con l’aumento della popolazione, che è molto più contenuto.
I dati emergono dal “Rapporto di ricognizione sul tema della gestione del fenomeno del consumo di suolo”, uno studio curato dall’Osservatorio del paesaggio, presentato in Terza commissione del Consiglio provinciale di Trento.
In Trentino – che per il 55% è costituito da boschi – abbiamo Piano regolatori comunali pronti a “sfornare” in futuro un altro aumento del 20% dei terreni urbanizzati, per circa 4.270 ettari che potrebbero passare da agricoli a insediativi.
Onorare l’impegno europeo per l’azzeramento del consumo di suolo entro il 2050 diventa quindi problematico.
Più virtuoso di noi l’Alto Adige che ha adottato il modello “del limite disegnato”, tracciando cioè una demarcazione netta tra aree dove si può edificare (con limiti) e aree tutelate al 100%.
Su questo fronte occorre che la pubblica amministrazione eviti il consumo di nuovo suolo o per lo meno preveda di compensarlo con la restituzione ad agricolo di superfici corrispondenti (e di pari pregio).