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LA COLDIRETTI REGIONALE DICE NO AL CIBO SINTETICO

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Anche in regione la mobilitazione di Coldiretti dice no al cibo sintetico, definito una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro degli allevamenti e dell’intera filiera del cibo made in Italy. Sta avendo grande successo la raccolta di firme lanciata su tutto il territorio nazionale per promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia. La petizione può essere sottoscritta negli uffici Coldiretti, presso il Mercato Coperto di Campagna Amica a Trento e in tutti gli eventi promossi a livello nazionale e locale, come la Giornata del Ringraziamento che si terrà domenica mattina a Sarche di Madruzzo.
Coldiretti Trentino Alto Adige ha anche richiesto formalmente il sostegno di tutti i comuni e le giunte provinciali attraverso specifiche delibere.
“Siamo pronti a dare battaglia – afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi -poiché quello del cibo Frankenstein è un futuro da cui non ci faremo mangiare”.
“Proprio in questi giorni per la prima volta negli Stati Uniti – ha continuato Barbacovi – è stata autorizzata dalla Food and drug administration per il consumo umano la “carne” in provetta.
Un “pollo” sintetico creato a partire da cellule staminali di feti animali vivi che vengono moltiplicate in un bioreattore. L’avvenuta approvazione negli Stati Unti potrebbe aprire presto la strada ai “cibi sintetici” nell’Unione Europea dove già ad inizio 2023 potrebbero essere, infatti, introdotte le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue.