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PISCINA DI ARCO: IL COMITATO NON SI ARRENDE

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La piscina olimpionica scoperta a Prabi di Arco, con le sue 10 corsie per 50 metri, non c’è più.

La demolizione è stata prevista nell’ambito di un nuovo progetto di impianto natatorio che non contempla la vasca da 50 metri e che sarà gestito dall’azienda municipalizzata del Comune.

Sono già cominciati i lavori che con 7 milioni e mezzo di spesa porteranno a creare un polo ludico-ricreativo con vasche più piccole.

Il comitato contrario a questo progetto però non si arrende e oggi ha presentato al presidente del consiglio provinciale una petizione di 220 firme.

Gabriella Poma, Andrea Suman e Jacqueline Calacoci hanno spiegato che si tratta della terza raccolta firme e dell’ennesimo tentativo di convincere l’amministrazione comunale arcense a cambiare almeno parzialmente rotta dando ascolto ai bisogni di centinaia di nuotatori che dalla prossima estate non sapranno dove allenarsi.

“A nulla sono serviti la parola della Federazione nuoto, l’appello di Federica Pellegrini e la proposta di mantenere almeno cinque corsie della vasca grande di 50 metri”, hanno detto i rappresentanti del comitato che hanno chiesto di verificare anche la correttezza dell’operato del Comune accusato di aver messo gli interessi economici davanti a quelli sociali.

Il presidente Kaswalder ha assicurato che il tema sarà trattato in commissione sentendo le parti interessate, pur rimanendo chiaro come tutto dipenda dalle autonome scelte dell’amministrazione comunale.