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RSA, PAROLA CHIAVE “PROGRAMMAZIONE”

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Per le rsa di Upipa, ente che sul territorio provinciale conta 42 strutture per 4mila ospiti e circa 4500 dipendenti, il 2022 si è chiuso come l’anno verso la normalità.
Ad aprire il 2023 sono le molte sfide così come le preoccupazioni, tra queste i bilanci in rosso di diverse residenze per anziani, condizione che potrebbe ricadere sui servizi, determinando tagli in circa il 90% delle Rsa che hanno una previsione di bilancio in deficit.
Sulle rette la presidente di Upipa Michela Chiogna mette le cose in chiaro, congelate per tutto il 2023.

Intanto già ad inizio gennaio una possibilità d’incontro con la Provincia è stata chiesta per iniziare a riflettere su temi di potenziamento delle strutture, già discusso la scorsa estate in riunione plenaria con tutti i presidenti di Upipa.
Ora serve un confronto anche sul piano politico.
Ma la vera sfida di questo 2023, spiega Michela Chiogna, è tornare a fare programmazione, concentrarsi sul futuro delle rsa – cosa che non è stata possibile nel corso dell’ultimo biennio caratterizzato dall’emergenza sanitaria.
Sul tavolo il tema delle strutture, un ripensamento degli spazi e il ruolo degli operatori per un aiuto qualitativamente diverso.