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ITEA: RISCHIA LO SFRATTO UN 66ENNE PENSIONATO DI TRENTO

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Rischia lo sfratto da ITEA dopo una vita di lavoro invece un 66enne pensionato di Trento, per cui lo sportello Casa per Tutt* ha promosso un picchetto antisfratto per venerdì 27 gennaio
L’uomo, con una vita di lavoro in cava sulle spalle, e problemi di salute, dal 27 gennaio rischia di rimanere senza la casa dove aveva vissuto fino al 2017 con la madre per poi subentrare e diventare intestatario nel 2018 quando le condizioni della donna avevano portato al suo trasferimento in rsa.
Da quando è in pensione, Vitelli percepisce un reddito pressoché invariato negli anni di circa 23.000 euro lordi annui. Paga circa 390 euro di affitto e spese condominiali a ITEA per una casa che lo sportello definisce ricoperta di crepe, muffe e quant’altro, dopo anni e anni di mancata manutenzione da parte della società.

E’ uscito di poco dai parametri ITEA da quando, non deve più versare l’assegno di mantenimento per il figlio, ma nel frattempo è diventato sessantacinquenne, rientrando nei parametri stabiliti.
Nel frattempo però è partita la procedura di sfratto e l’ingiunzione di lasciare la casa, che resterà vuota per anni, come già è successo ad altri 4 appartamenti della sua palazzina (su 12), considerati i lavori di cui l’alloggio necessita per essere reso nuovamente disponibile.

Siamo ben consapevoli della complessità dei meccanismi che regolano l’edilizia pubblica. Non vogliamo accusare semplicisticamente un solo ente o istituzione, siano ITEA, il Servizio casa o chiunque altro. Quella che denunciamo è la mancanza di un’azione plurale e coordinata tra tutti gli enti e le istituzioni coinvolte, che metta al centro i soggetti coinvolti, consentendo loro di condurre una vita dignitosa ed esercitare il proprio diritto all’abitare stabilito dall’art. 25 della Dichiarazione universale dei Diritti Umani.