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TAV, NUOVO RICORSO E MANIFESTAZIONE, SI TEMONO ALTRI ESPROPRI

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Il ricorso che sarà presentato la prossima settimana da parte dei comitati che si oppongono al bypass ferroviario di Trento, è contro l’assegnazione dell’appalto dell’opera. Diversi i dati mancanti, spiegano i promotori, offerte presentate non pubblicate, nessuna classifica delle ditte arrivate dietro alla cordata vincitrice, We Build. Dopo l’ultima assemblea, con oltre 200 persone in Regione a sollevare dubbi già noti e preoccupazioni crescenti, i comitati preparano una nuova iniziativa, una grande manifestazione a Trento nelle prime settimane di marzo per dimostrare per l’ennesima volta – spiega Gabriele Lusini, del Coordinamento no Tav Trentino – “che chi abita questo territorio è contrario all’opera e la tutela del territorio spetta a chi lo abita, visto che Comune e Provincia hanno declinato a questa loro funzione abbracciando i propositi devastatori di Rfi”. Le lettere di Rfi ad alcuni residenti di Trento Nord, poi, poco chiare, hanno aumentato le preoccupazioni che si possa ripetere quanto avvenuto a Brescia e Vicenza, ovvero che i pochi espropri annunciati all’inizio, possano via via crescere ed espandersi anche a Via della Spalliera, una zona definita come “danneggiata”, ovvero da porre sotto osservazione per possibili danni da vibrazioni, che potrebbe essere – temono i contrari all’opera – a rischio esproprio, contrariamente a quanto promesso all’inizio.