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FIBRILLAZIONI NEL CENTROSINISTRA TRENTINO

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Acque agitate all’interno del centrosinistra.
A scuotere la coalizione è il responsabile politico provinciale e membro della segreteria nazionale di Azione, Mario Raffaelli.
A non essere gradite le esternazioni in casa del Partito Democratico sul nome di Francesco Valduga come candidato presidente e la richiesta del neo segretario del Pd, Dal Rì, all’assemblea del partito di avere pieno mandato per chiudere la partita in 24 ore.
Raffaelli parla di un metodo sbagliato.
Il nome del candidato presidente deve uscire solo dopo aver consultato tutti gli alleati.
Sgradito anche il comportamento del sindaco di Trento Ianeselli che ha sostanzialmente dato il via libera al primo cittadino di Rovereto.
Raffaelli avverte la coalizione, ricordando che l’alleanza democratica per l’autonomia è un unicum in Italia e non si deve dare per scontata.
Ma i malumori non mancano nemmeno dentro al Partito Democratico, dove il fronte contrario è capitanato dal sindaco di Arco, Alessandro Betta che invita tutti a non procedere per spallate, con pericolose forzature sul nome del candidato alla presidenza della coalizione.
Da parte sua il segretario Dal Rì ricorda che le primarie ormai sono terminate e ha vinto una linea, da qui la decisione di appoggiare la candidatura del sindaco di Rovereto, senza affidarsi nuovamente alla primarie anche per decidere il candidato presidente.