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318 MILIONI DI EURO DALL’ AVANZO DI AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA, PER I SINDACATI UNA MANOVRA DELUDENTE PER LE FAMIGLIE

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Ammontano a 318 milioni di euro le risorse ricavate dall’avanzo di amministrazione della Provincia di Trento, che la Giunta provinciale intende mettere in campo per misure a favore di famiglie e imprese, interventi di sostegno al reddito e investimenti. La variazione di bilancio è stata illustrata a categorie economiche e sindacati.
La maggior parte delle risorse non utilizzate nel 2022 andrà nelle opere pubbliche, quasi 100 milioni. Altri 70 verranno accantonati per i comuni mentre verrà confermato anche per il 2023 il taglio all’ addizionale Irpef, fino a 25 mila euro di reddito. Aumenti una tantum per gli stipendi pubblici. 5 milioni per le ristrutturazioni straordinarie del patrimonio Itea, 40 per il marketing e investimenti sulle imprese. Meno di 3 milioni e mezzo di euro saranno destinati all’ emergenza idrica.
Per le sigle sindacali si tratta di “una manovra deludente, che non fornisce risposte soddisfacenti e di portata adeguata ai bisogni delle famiglie trentine .
Cgil Cisl e Uil criticano anche il metodo con cui la manovra è stata varata dalla Giunta. “Nessuno spazio per il confronto” dicono i tre segretari Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti al termine dell’ incontro con gli assessori Mario Tonina e Achille Spinelli.