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UGO MATTEI IN TRENTINO PER STAFFETTA E REFERENDUM CONTRO LA GUERRA IN UCRAINA

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Si è svolta anche Trento e a Levico Terme la “Staffetta per l’Umanità”, iniziativa per la Pace che ha visto il coinvolgimento di oltre 60 centri italiani. A partire dalle ore 12.00, si è marciato per dire basta al massacro della Guerra in Ucraina, nell’iniziativa lanciata dal giornalista Michele Santoro e appoggiata da altrettanti nomi illustri da Alessandro Barbero, a padre Alex Zanotelli e Moni Ovadia. A Trento la marcia è partita da Piazza d’Arogno. Presente anche il giurista Ugo Mattei, promotore di uno dei 2 referendum abrogativi che in questi giorni stanno raccogliendo firme in tutta Italia. Con un comunicato congiunto emesso a seguito di un incontro i comitati referendari “Ripudia la guerra” con portavoce Enzo Pennetta e “Generazioni future” del prof. Ugo Mattei sono giunti recentemente ad un’intesa su un referendum unitario, seppure con 2 quesiti (più un terzo per escludere i privati dai tavoli dove si distribuiscono i fondi pubblici sanitari), ed il 22 aprile è iniziata la raccolta firme, con un comitato che si è costituito anche in Trentino. Oltre ai banchetti per strada, la raccolta potrà avvenire anche presso le segreterie dei comuni e per la prima volta anche online, attraverso la piattaforma Itagile.it dove si potrà firmare con una spesa di Euro 1.50 a quesito (il costo di servizio richiesto dalla piattaforma). Ugo Mattei tra ieri e oggi è stato a Rovereto per il quarto Aperitivo Disarmante che ha portato fiori sul cannone davanti al municipio, ed ha autenticato firme e stretto mani a Trento e Levico. Questi i testi dei 2 quesiti: “Vuoi tu che sia abrogato l’art. 1 del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 185 (Disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle Autorità governative dell’Ucraina), convertito in legge n. 8 del 27 gennaio 2023 nelle parole: “È prorogata, fino al 31 dicembre 2023, previo atto di indirizzo delle Camere, l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, di cui all’art. 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28, nei termini e con le modalità ivi stabilite”?” e “Volete voi che sia abrogato l’art. 1, comma 6, lettera a), legge 09 luglio 1990, n. 185, rubricata “Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, e successive modificazioni (che prevede: “6. L’esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l’intermediazione di materiali di armamento sono altresì vietati: a) verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i princìpi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia o le diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere”) limitatamente alle parole “o le diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere”?”.