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MAL DI MONTAGNA PER UN TURISTA SLOVENO, COMPLESSO INTERVENTO NOTTURNO DEL SOCCORSO ALPINO AL RIFUGIO PIZ BOE’

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Complesso intervento notturno del Soccorso Alpino al rifugio Piz Boè (gruppo del Sella, Val di Fassa) per soccorrere un alpinista 30enne di nazionalità slovena che in serata ha accusato i sintomi del mal di montagna, con forti mal di testa e mal di stomaco, mentre si trovava al rifugio Piz Boè, situato a una quota di 2.873 metri.

La chiamata al 112 è arrivata poco prima delle 20 dal gestore del rifugio.
La Centrale Unica di Trentino Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha effettuato un primo tentativo di soccorso, senza riuscire ad atterrare al rifugio a causa delle nebbie presenti in quota.
Volato a Canazei, ha imbarcato a bordo sei operatori che sono riusciti ad atterrare a monte del rifugio.
Poiché la fitta nebbia rendeva difficile l’orientamento, i soccorritori sono stati seguiti da valle grazie al tracciamento Gps e in circa 30 minuti hanno raggiunto il rifugio, dove hanno prestato le prime cure all’alpinista.
L’uomo è stato imbarellato e trasportato a spalla con la barella portantina per circa un’ora fino all’impianto di risalita del Sass Pordoi, riaperto appositamente per agevolare l’operazione di soccorso.
Da lì è stato portato a Canazei e affidato all’elicottero che lo ha trasferito all’ospedale di Cavalese per gli accertamenti del caso.
L’intervento si è concluso intorno alle 23.30.