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POPOLI D’EUROPA – A BRUXELLES LA CONFERENZA FINALE DEL PROGETTO ECCA

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Nel corso della settimana di celebrazioni della Giornata europea delle lingue, che si celebra il 26 settembre, si è svolta venerdì 22 settembre la cerimonia di chiusura della seconda edizione del progetto ECCA – European Charter Classroom Activities, ospitata negli Uffici di rappresentanza euroregionale di Tirolo, Alto Adige e Trentino a Bruxelles.
Il progetto ECCA ė nato nel 2019 per iniziativa del Comun General de Fascia ed è proseguito in questa seconda edizione nell’ambito del Piano di attività dell’Istituto Culturale Ladino – Istitut Cultural Ladin “Majon di Fascegn”.
Il progetto ECCA, elaborato in collaborazione e in co-leadership con la Provincia della Frisia (Paesi Bassi) è cofinanziato dalla rete europea NPLD (Network to Promote Linguistic Diversity) e ha lo scopo di coinvolgere gli studenti delle regioni linguistiche europee nella valorizzazione della loro lingua madre, attraverso lo scambio di esperienze, campus formativi a tema multilinguismo, progetti e attività didattiche, per alimentare nei giovani studenti la consapevolezza che grazie alla propria lingua di minoranza è possibile attraversare i confini regionali ed essere protagonisti della diversità linguistica che caratterizza l’Europa.
Il progetto si è chiuso alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea che hanno apprezzato i risultati presentati e il coinvolgimento di giovani studenti e insegnanti nelle attività proposte, incoraggiando l’NPLD a candidare ECCA come iniziativa finanziabile nell’ambito di ERASMUS+
Un traguardo indubbiamente soddisfacente per la minoranza ladina, rappresentata a Bruxelles da una studentessa della Scuola Ladina di Fassa e dalla direttrice della Majon di Fascegn, ma soprattutto gli insegnanti e gli studenti delle 8 comunità linguistiche coinvolte: ladini, frisoni, catalani, baschi, finlandesi di Svezia, ungheresi di Romania, friulani e gallesi.

(Immagine Ufficio stampa provincia autonoma di Trento)