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TELECAMERE IN CITTA’: STOP DEL GARANTE

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La possibilità per il comune di Trento di essere impegnato nella raccolta di dati mediante intelligenza artificiale per la sicurezza urbana e la tecnica utilizzata per rendere anonime le persone, giudicata insufficiente Questi sono i principali punti contestati dal garante per la protezione dei dati personali che ha bocciato di fatto i progetti Marvel e Protector, nei quali il comune di Trento è partner della Fondazione Bruno Kessler. Progetti di intelligenza artificiale per la sicurezza urbana – scrive il comune di Trento in un comunicato – finanziati dall’Unione Europea, che coinvolgono numerose realtà pubbliche e private di diversi paesi europei. Trento è una delle città pilota dove si sperimenta una tecnologia che raccoglie mediante telecamere di videosorveglianza e microfoni dati per elaborare modelli matematici in grado di riconoscere situazioni potenzialmente pericolose. Per allenare gli algoritmi a distinguere le situazioni di pericolo come un’aggressione o una rissa dai normali rumori di fondo della città, vengono utilizzate registrazioni che sono alterate in modo da rendere non riconoscibili i volti e le voci delle persone. Rassicurazioni evidentemente non sufficienti per il garante che ha stoppato i progetti.
Il comune di Trento, pur ricordando che questi progetti hanno ricevuto il proprio vaglio a livello europeo, ha ritenuto in accordo con FbK di adempiere alle richieste del garante.