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CONSIGLIO PROVINCIALE DI TRENTO, SEDUTA RINVIATA AL 7 DICEMBRE

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Non c’è ancora intesa, in Trentino, sul nome del presidente del Consiglio provinciale.
Oggi la seduta – la seconda della nuova legislatura – è stata rinviata e maggioranza e opposizione cercheranno di trovare un’intesa entro giovedì 7 dicembre, quando sarà convocata la prossima seduta. Si cercherà quindi di proporre un nome per il presidente e uno per il vice su cui convergere.
“Abbiamo ottenuto la disponibilità da parte del presidente Fugatti (Lega) e da parte dell’assessore Tonina (Patt) ad avviare un percorso puntuale di incontri informali e riservati durante la settimana, ma che arrivino a una definizione certa che sia prima del prossimo Consiglio, per non chiedere l’ennesimo rinvio. Incontri in cui si dovrà discutere non tanto di equilibri dentro la maggioranza, ma di ruoli: vicepresidente, presidente e commissioni”. Così il consigliere provinciale di minoranza Francesco Valduga (Alleanza democratica autonomista) al termine della riunione dei
capigruppo che si è tenuta a margine del Consiglio provinciale.
“C’è l’impegno di addivenire ad una soluzione il prima possibile, ce lo chiedono i trentini e le attività economiche. Quindi io confido che nelle prossime giornate si possa veramente
chiudere la questione, ha commentato il consigliere provinciale e assessore incaricato Claudio Cia( FdI) a margine della seduta.

La votazione del presidente del Consiglio provinciale di Trento è stata rinviata con 20 voti a favore e 14 voti contrari. La prossima seduta del Consiglio si terrà giovedì 7 dicembre alle 10, e sarà preceduta, alle 9, da una riunione dei capigruppo.
Le minoranze, attraverso la consigliera di Campobase Chiara Maule, hanno espresso un parere contrario rispetto alla richiesta di rinvio della votazione, mentre la maggioranza, tramite il consigliere Roberto Paccher (Lega), ha chiesto il rinvio.