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ALTO ADIGE: DANNEGGIATO DAL BOSTRICO IL 2,6% DEI BOSCHI

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Non si arresta la proliferazione di bostrico nei boschi dell’Alto Adige, nonostante una lieve flessione rispetto ai dati diffusi nello stesso periodo dello scorso anno. Ad oggi, il bostrico ha colpito il 2,6% della popolazione boschiva della provincia. “Non è possibile stimare una tendenza, ma per capire se tale fenomeno potrà arrestarsi bisognerà attendere che la natura faccia il suo corso”, ha riferito Günther Unterthiner, direttore della Ripartizione Servizio forestale.

Solo per il 2023 sono stati messi a disposizione 20 milioni di euro, di cui 14,5 milioni sono già stati erogati a poco più di 3.000 richiedenti (per questo e altri dati in dettaglio è disponibile la presentazione in allegato) ha detto l’assessore provinciale alle Foreste Arnold Schuler.

“In cinque anni sono stati stanziati 120 milioni di euro per interventi nei boschi, di cui 50 milioni solo per sostenere i proprietari degli stessi nella lotta al bostrico”, ha rimarcato l’assessore competente. Negli ultimi anni sono stati registrati circa 5 milioni di metri cubi di legno danneggiato a causa dell’infestazione da bostrico, di cui quasi un terzo – 1,5 milioni di metri cubi – è già stato lavorato.
La preoccupazione per questo fenomeno rimane alta. I numeri parlano chiaro in tal senso pensando ai danni causati da questo insetto. Due terzi dei boschi altoatesini infestati da bostrico
sono boschi di protezione, un terzo dei quali rappresentano superfici che proteggono le infrastrutture dai rischi naturali.