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SEQUESTRATI FERTILIZZANTI BIOLOGICI CONTAMINATI, 4 INDAGATI

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Fertilizzanti contaminati destinati al mercato biologico.
Coinvolte due aziende altoatesine di Renon e Lasa.
Oltre 60 carabinieri del Noe stanno eseguendo sequestri di centinaia di sacchi presso i consorzi agrari del Trentino Alto Adige.
Le indagini sono condotte dal Nucleo Operativo Ecologico di Trento, a seguito di verifiche di carattere ambientale effettuate presso alcuni impianti di cogenerazione dell’Alto Adige.
E’ stato accertato che le ceneri decadenti dai processi di pirolìsi/gassificazione, anziché essere smaltite come rifiuto venivano in parte utilizzate in un impianto di compostaggio di Renon e impiegate per produrre fertilizzanti per l’agricoltura biologica.
All’interno delle ceneri, commercializzate come char o biochar, si concentrerebbero dei contaminanti, alcuni dei quali solubili in acqua, dei quali la normativa europea vieta l’utilizzo in agricoltura.
I prodotti ottenuti attraverso la miscelazione del char con rifiuti compostati verdi e letame una volta insacchettati vengono quindi distribuiti e venduti al dettaglio come “Terra Preta” attraverso i Consorzi Agrari presenti in Trentino-Alto Adige.
4 gli indagati, amministratori delle due aziende altoatesine coinvolte nell’inchiesta, allo stato chiamati a rispondere del reato di “gestione illecita di rifiuti”.