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LA SCIENZA NEL CICLISMO

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ll 19 gennaio 1984 a Città del Messico, con Francesco Moser da Palù di Giovo, la scienza entrava nel ciclismo.
La preparazione studiata, programmata, non più empirica. Nella sua azienda agricola, sulle colline di Trento, la celebrazione dell’impresa con chi quel giorno c’era. Quaranta anni fa, questo ragazzo che oggi ha 72 anni, firmò un’opera d’arte che non scade, perché l’emozione che portò quel record resta. Il giorno 19 si era deciso di fare una prova sui 20 chilometri, data stabilita per l’impresa, il 23 gennaio. Record dell’Ora 51,151 chilometri orari superando quello stabilito pochi giorni prima, sempre a Città del Messico, a 50.808. Moser, a 32 anni, sbranò il record del ‘72 del cannibale Merckx. Caparbio, disciplinato, umile e forte, Moser, come quella terra dalla quale, dopo una vita di successi sportivi, è tornato con orgoglio.
L’eccellenza in bottiglia, per una azienda agricola nata con sentimento e gestita con passione. La sua terra Moser l’ha saputa coltivare in molti modi. Il primo è quello dove la sua famiglia affonda le proprie radici.