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25 APRILE, IL SINDACO DI TRENTO: “VIGILIARE SULLA DEMOCRAZIA”

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“Il 25 aprile è la festa dell’antifascismo. Il fascismo non è solo un’ideologia, ma un atteggiamento servile e insieme prevaricatore da cui prendere le distanze ogni qualvolta cerca di prendere il sopravvento. Il 25 aprile è il giorno in cui ricordiamo a noi stessi gli obiettivi di una Liberazione che, per la sua ambiziosa radicalità, non può ancora dirsi compiuta. Il mandato del 25 aprile è chiaro: vigilare sulla nostra democrazia, impedire che gli spazi di confronto si riducano, che la libertà diventi un’abitudine noiosa da barattare con il presunto carisma di una figura autoritaria”. E’ un passaggio del discorso del sindaco di Trento Franco Ianeselli oggi in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione.

Presente anche il presidente della provincia Maurizio Fugatti. Nel suo discorso – ricordando come la data del 25 aprile non debba considerarsi appannaggio di una sola area politica ma sia un patrimonio condiviso da custodire e difendere insieme – il governatore ha sottolineato l’esigenza, in uno scenario caratterizzato da conflitti alle porte dell’Europa, di guardare a ciò che mosse gli uomini e le donne nell’aprile del 1945 che reduci da anni drammatici riuscirono a ricostruire il Paese, forti della libertà ritrovata e animati dal desiderio di pace e democrazia. Il presidente ha ricordato inoltre l’impatto che le dimensioni nazionaliste e centraliste ebbero sull’autonomia e sulla storia trentina, sui diritti negati alle minoranze linguistiche, auspicando che oggi, di fronte a difficoltà inedite, si possano trovare soluzioni che pongano fine ai conflitti nel rispetto delle libertà e dei popoli.