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OSPEDALE SANTA CHIARA, CONTI SALATI DOPO L’INCENDIO

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L’ospedale Santa Chiara di Trento fa i conti dei danni dopo l’incendio del 24 aprile scorso. Per il momento, si stimano oltre 2milioni di euro, ma è possibile che la cifra aumenti . A pesare il costo per verificare o garantire il perfetto funzionamento delle attrezzature sanitarie danneggiate dal fumo e il costo per i macchinari distrutti dal fuoco.
Una prima ipotesi di costi dei danni per il ripristino delle parti edilizie ed impiantistiche oscilla tra i 700 e gli 800 mila euro.
300 mila euro il costo dei servizi di bonifica degli ambienti e della canalistica dell’aria, non solo al secondo piano, quello interessato dal principio d’incendio che era stato spento 40 minuti dopo che nel reparto era scattato l’allarme, ma di tutto il corpo b dell’unità operativa, ovvero sei piani.
La voce che pesa di più però è quella riguardante le tecnologie sanitarie. Si parla di oltre un milione di euro.
La prossima settimana inizieranno i lavori per il ripristino della sala endoscopica dell’unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva del secondo piano del corpo b, dopo lo smassamento che è stato fatto con protezione civile, bacini montani e vigili del fuoco subito dopo l’incendio.
Si comincerà con le demolizioni necessarie su un area di circa 450 metri quadrati del secondo piano danneggiati da fuoco e fumo.
Ripristinata invece, ed operative da ieri le sale operatorie di ortopedia.
Venerdì verranno ripristinati gli ambulatori di oculistica.

(Foto da Ufficio stampa APSS)