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MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE, IL CENTRO DI RIFERIMENTO E’ IL SANTA CHIARA

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E’ l’Unità operativa di anatomia patologica dell’Ospedale Santa Chiara, il Centro di riferimento della provincia di Trento per il riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante e di morte inaspettata del feto.

La sindrome della morte improvvisa del lattante, conosciuta anche come morte in culla, consiste nel decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese e un anno.

La definizione SIDS, che non corrisponde a una precisa patologia, si applica quando si escludono tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato, da malformazioni a eventi dolosi.
Sono stati tuttavia individuati dei comportamenti e dei fattori di rischio che possono incidere significativamente sulla probabilità che si verifichi una morte improvvisa.

Le azioni in grado di ridurre sensibilmente l’incidenza della SIDS, sono reperibili sul portale istituzionale del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e sono divulgate dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari nell’ambito del percorso nascita, dei corsi di accompagnamento alla genitorialità, nonché nella lettera di dimissione che viene consegnata alle madri dopo la nascita.

La disciplina nazionale prevede che le Regioni e le Provincie autonome provvedano a individuare, sul loro territorio, le strutture che svolgono la funzione di centri di riferimento per il riscontro diagnostico dei lattanti e dei feti deceduti senza causa apparente.

(Foto archivio Ufficio stampa PAT)